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n. 140 - 23 Gennaio 2014
Territorio A tu per tu

Agli sgoccioli dell'attività, riannodiamo il filo con il nostro territorio, la sua storia, il suo futuro: uno studio per il polittico di Paroto, un affondo nei libri e nel patrimonio d'arte, una voce alta per la montagna e poi, ancora, parole, parole poetiche e (speriamo) generative.

 

ULTIMISSIME: Tam tam - Il Polittico di Paroto - Sul filo della Memoria - Voci dell'alto mondo - BeneDire

 

ALLA SCOPERTA: Un libro per il Polittico di Paroto

 

L'ANTENNA: La libreria dell'Accademia Tadini

 

LO SPILLO: Storia e società

 

LE MANI IN PASTA: Le Piode di Monno

 

Consultare il sito www.fondazionecocchetti.bs.it per tutti i dettagli relativi alle attività

Ultimissime

Sabato 25 gennaio, ore 16, sede della Fondazione, presentazione del quaderno di studi dedicato al polittico di Paroto dal titolo Il polittico di Paroto. Esercizi per una ricostruzione. Testi di: Andrea De Marchi; Vincenzo Gheroldi, Sara Marazzani.

 

Domenica 16 febbraio, ore 15, terza uscita per le passeggiate domenicali Sul filo della Memoria: Lovere aprirà le porte del suo ricco museo e della biblioteca storica recentemente restaurata.

 

Venerdì 21 febbraio, ore 20.30, Voci dell'alto mondo, un incontro per parlare di terre alte, di montagna, delle sue risorse e del suo futuro: sarà con noi Lorenzo Cremonesi, giornalista, appassionato di montagna, storico inviato del Corriere della Sera in Medio Oriente.

 

Gennaio 2013, Bene-dire la nostra newsletter in versi continua il suo percorso verso e attraverso una Rivoluzione Possibile. Pronto il quarto numero, sarà sul sito a fine mese.

Un libro per il polittico di Paroto Alla scoperta
Nel gennaio del 2013 il Polittico di Paroto, da poco rientrato in Italia, sosta qualche mese in Valle Camonica, prima a Cemmo, poi a Breno. In quell'occasione vengono aperte alcune piste di ricerca per la comprensione di questa importante testimonianza della cultura figurativa tardogotica. Ora un libro, il quarto della nostra collana Studi e Confronti, ne divulga i risultati: nel quaderno sono raccolti tre lavori che da diverse prospettive di studio affrontano alcuni dei quesiti posti dall'opera e provano a valutarne lo stile e la tipologia (Andrea De Marchi), la tecnica e i materiali (Vincenzo Gheroldi), la storia interna e esterna (Sara Marazzani). Presentazione pubblica sabato 25, ore 16, con un intervento di Tiziana Franco, docente di Storia dell'Arte Medievale all'Università degli Studi di Verona.
La libreria dell'Accademia Tadini Antenna

La Biblioteca storica dell'accademia Tadini di Lovere è stata recentemente oggetto di un complesso intervento che ne ha consentito la riapertura e la restituzione alla comunità: la grande sala con soffitto ottocentesco in carta dipinta fissata su tela, il pavimento in seminato alla veneziana, gli imponenti armadi in legno dipinto e dorato e, ├ža va sans dire, il prezioso patrimonio librario della "libreria [...]con buone opere, in lingue antiche e moderne, adatte particolarmente all'istruzione della gioventù" così come la descriveva nel 1828 il conte Tadini, è ora parte integrante del percorso museale. A guidarci nella scoperta di questo luogo così carico di storia e memoria sarà Marco Albertario, conservatore dell'accademia e curatore del progetto di recupero della sala. Il pomeriggio comprende anche la visita al patrimonio d'arte della pinacoteca con gli operatori Girarte. Info sul sito.

Storia e patrimonio Lo spillo

La storia può dimostrare come il patrimonio culturale non sia un inutile fardello che ci trasciniamo da secoli in mancanza di nozioni economiche e politiche, ma come al contrario partecipi alla cosciente elaborazione di una strategia sociale destinata a formare e rafforzare l'identità culturale, i legami di solidarietà, il senso di appartenenza che sono condizioni necessarie di ogni società strutturata.

Salvatore Settis
Le Piode (gnocchi di patate crude) di Monno Le mani in pasta

Ingredienti (per 4 porzioni):6 patate di media grandezza, farina bianca q.b., sale, burro, salvia, formaggio grattugiato.

Preparazione: sbucciare le patate e grattugiarle, unire il sale la farina necessaria ad ottenere un composto omogeneo e non troppo duro. Impastare e stendere il composto in una sfoglia dell'altezza di circa 1 cm., romperla a pezzetti con le mani (oppure tagliarla grossolanamente a losanghe) e gettarla in acqua salata bollente alla quale aggiungere, a piacere, un'altra patata ridotta a dadolata. Lasciare sobbollire per una decina di minuti abbondanti, scolare e condire con burro fuso, salvia e formaggio. Ricetta tipica di Monno, piccolo comune della Valle Camonica, piatto storico, povero, fantastico!

Per sostenere le attività della Fondazione puoi contribuire anche tu con un piccolo gesto, investendo in cultura e contribuendo alla crescita della società civile. Grazie per il sostegno!
Scopri come: http://www.fondazionecocchetti.bs.it/sostenitori.php

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